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    Turismo, Pasqua alle porte. Come impatta la crisi in Medio Oriente?

    27/03/2026
    A una settimana da Pasqua, Tecnè per Federalberghi stima che saranno 10,6 milioni gli italiani che partiranno per godersi un soggiorno fuori di casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze. La maggioranza di essi, l 85%, resterà nel Belpaese, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro.
    Se i numeri lasciano ben sperare non mancano i timori legati alla crisi internazionale che sta colpendo soprattuto il trasporto aereo. Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l indagine Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza . In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall altra parte dell Oceano .
    Secondo un monitoraggio di Confindustria Alberghi della scorsa settimana, il 62% delle strutture ricettive registra una contrazione delle prenotazioni accompagnata da un aumento delle cancellazioni, in particolare dai mercati extra-UE. Il fenomeno colpisce in modo asimmetrico, concentrandosi nelle aree e nei segmenti più esposti alla domanda internazionale. Le città d arte risultano le più vulnerabili, con un aumento delle cancellazioni in particolare nelle strutture lusso ed extra lusso (a Roma si attestano intorno all 80%). Anche Milano, pur sostenuta dalla componente business, registra un impatto significativo (76%). Sul fronte delle prenotazioni, i primi cali riguardano fino all 80% delle strutture a Torino e il 73% a Venezia. Il segmento più colpito è quello di fascia alta. Il 67% degli hotel a 5 stelle e il 65% dei 4 stelle segnalano un aumento delle cancellazioni.
    Sono intervenuti a Focus Economia Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria e Paolo Manca, vice presidente Federalberghi nazionale.
    AI in Italia 2025, crescita, sfide etiche e sostenibilità
    Nel 2025 il mercato dell AI in Italia ha raggiunto 1,8 miliardi di euro e secondo l Osservatorio AI del Politecnico di Milano si sentono gli effetti dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI), ma è anche il momento di riflettere sulla sostenibilità finanziaria, sociale ed etica necessaria per una trasformazione strutturale e duratura del sistema Paese.
    La crescita dell'industria AI in Italia è trainata per il 46% da soluzioni di GenAI o progetti ibridi, mentre il restante 54% rimane legato a modelli di Machine Learning più tradizionali. La sostenibilità di questo settore dipende dalla capacità di passare da una fase di entusiasmo iniziale a percorsi di implementazione personalizzati e progressivi, che possano garantire benefici reali ed economici nel lungo periodo. Attualmente, mentre il 71% delle grandi imprese ha avviato progetti di AI, nelle piccole e medie imprese la percentuale scende drasticamente all 8%, evidenziando un divario che potrebbe minare la coesione e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale.
    Ai microfoni di Sebastiano Barisoni, il commento di Cosimo Accoto, Filosofo delle nuove ingegnerie tecnologiche, AI research affiliate presso MIT di Boston e Teodoro Lio, AD Accenture Italia, una delle principali società di soluzioni e servizi che aiuta le organizzazioni a reinventarsi per generare valore rapidamente e su larga scala, con oltre 24mila dipendenti in Italia.
  • Focus economia

    Cosmoprof, la 57ª edizione segna una forte crescita dell’internazionalizzazione

    26/03/2026
    Si apre oggi e prosegue fino a domenica 29 marzo la 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, da oltre cinquant’anni evento di riferimento per le aziende e i professionisti della filiera cosmetica. Anche quest’anno Radio 24 è presente con la sua postazione nel Centro Servizi della manifestazione. L’evento si svolge nel quartiere fieristico del capoluogo emiliano, con BolognaFiere che nel 2025 ha registrato un fatturato record di 306,7 milioni di euro, confermandosi piattaforma internazionale di riferimento per il settore beauty. L’edizione 2026 conta 3.104 espositori da 68 Paesi, oltre 10mila brand rappresentati e una manifestazione sold-out, con oltre 250mila visitatori attesi. Forte la spinta internazionale: l’80% degli espositori arriva dall’estero e il 37% è rappresentato da nuovi partecipanti, con un aumento significativo di interesse da Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa. Sono presenti 33 collettive nazionali, incluse nuove partecipazioni da Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan. In questo contesto, il settore cosmetico italiano conferma la propria solidità: nel 2025 ha raggiunto un fatturato di 18 miliardi di euro (+2,9%), trainato dalle esportazioni che superano gli 8,6 miliardi (+4,1%) e rappresentano circa la metà del totale. Il mercato interno vale 12,8 miliardi (+3,2%), con una crescita sostenuta da digitale e fragranze.
    Ci colleghiamo con Gianpiero Calzolari (nella foto a sinistra), presidente di BolognaFiere; Benedetto Lavino (nella foto a destra), presidente di Cosmetica Italia dai nostri studi a Bologna
    Giuria California, Meta e Google responsabili per dipendenza dai social
    Una giuria di Los Angeles ha condannato Meta Platforms e Alphabet Inc. a risarcire una giovane donna per danni legati all’uso dei social media, segnando un nuovo passaggio nella crescente pressione legale sulle Big Tech. Il caso non è isolato: poche ore prima un’altra giuria, in New Mexico, aveva già sanzionato Meta per non aver protetto adeguatamente i minori, con una multa complessiva di 375 milioni di dollari. Le accuse riguardano meccanismi che favorirebbero dipendenza e problemi di salute mentale, in un contesto dominato da modelli di fruizione come lo scroll infinito e la cosiddetta “tiktokizzazione” dei contenuti, ormai diffusa anche su Instagram e YouTube. Gli esperti parlano di un possibile “momento Big Tobacco” per il settore tecnologico, con il rischio di una revisione profonda dei modelli di business. Intanto negli Stati Uniti cresce la pressione politica per introdurre nuove norme a tutela dei minori, mentre le aziende cercano un dialogo con l’amministrazione Trump. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.
    Crisi energetica e guerra in Medio Oriente
    La crisi in Medio Oriente torna al centro del dibattito internazionale, con il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran che alimenta tensioni geopolitiche e timori economici globali. Al centro delle preoccupazioni anche lo stretto di Hormuz, snodo strategico per l’energia mondiale, il cui futuro resta incerto. Durante gli incontri dell’Aspen Institute a Venezia, gli analisti hanno sottolineato come il conflitto stia già producendo effetti sull’economia, tra aumento dei costi energetici, inflazione e rallentamento della crescita. L’Europa e l’Italia, pur avendo diversificato le fonti energetiche dopo la crisi del gas russo, restano esposte a nuove vulnerabilità. Sul piano geopolitico, qualsiasi evoluzione del conflitto rischia di lasciare un Medio Oriente ancora più instabile, mentre la Cina osserva e sul fronte diplomatico emergono timidi segnali di movimento. Il commento è di Giulio Tremonti, deputato (FdI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, Aspen Institute Italia.
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    Meloni in Algeria per blindare il flusso del gas

    25/03/2026
    "Abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima cooperazione, anche lavorando su nuovi fronti come ocean gas e off shore e questo consentirà d rafforzare il flusso di gas". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. "In questi anni insieme al presidente Tebboune - ha sottolineato Meloni - noi abbiamo lavorato per rendere la nostra amicizia ancora più forte. Penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre nazioni non è mai stato così solido e così proficuo. Sono convinta che la cooperazione tra l'Italia e l'Algeria possa rappresentare sempre di più un modello da seguire". Quella ad Algeri è la seconda della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo quella del 22 e 23 gennaio 2023. Nel corso del bilaterale, oltre che del flusso di gas, Meloni e il presidente Tebboune si sono confrontati sui principali dossier internazionali, a partire dalla crisi in Iran e Libano e dalla situazione a Gaza, ma anche sui rapporti con la Libia, nazione con cui l'Algeria condivide quasi 1000 chilometri di confine. Ci colleghiamo con Vincenzo Miglietta, Radiocor da Algeri.
    Confindustria: nel 2026 Pil al ribasso (+0,5%) se il conflitto termina ora
    Con le previsioni di primavera, il Centro studi di Confindustria rivede al ribasso la crescita 2026 per l'impatto del conflitto in Iran. Tre gli scenari: con guerra fino a fine anno il Pil andrebbe in recessione (-0,7%), con conflitto fino a giugno resterebbe fermo (0%), mentre con uno stop entro marzo si fermerebbe a +0,5%, sotto il +0,7% stimato in autunno. Il conflitto spingerebbe fortemente i prezzi energetici: +12% nello scenario breve, +60% in quello intermedio, fino a +133% nel peggiore, con effetti diretti sull'inflazione fino a +13 punti e ulteriori rincari nei mesi successivi per l'effetto a catena sui prezzi. Per le imprese manifatturiere i costi energetici aumenterebbero di 7 miliardi l'anno nello scenario intermedio e fino a 21 miliardi in quello peggiore. Confindustria sollecita misure urgenti a livello italiano ed europeo per sostenere economia, imprese e famiglie. Facciamo il punto con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.
    Ita Airways archivia il 2025 con il primo risultato netto positivo dalla nascita
    Ita Airways chiude il 2025 con il primo utile netto dalla nascita, pari a 209 milioni di euro, in miglioramento di 436 milioni rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo registra un Ebit positivo (25 milioni), mentre i ricavi restano stabili a 3,2 miliardi, sostenuti dal traffico passeggeri in lieve crescita. Migliorano anche Ebitda (404 milioni) e cassa (639 milioni). La flotta sale a 106 aerei, di cui il 70% di nuova generazione. Nonostante il calo di voli e passeggeri, cresce il load factor all'83,4%. Pesano però il contesto geopolitico, i vincoli Ue sull'ingresso di Lufthansa, i problemi ai motori Pratt & Whitney e l'assenza di un partner sulle rotte con gli Stati Uniti. La compagnia punta ora a consolidare la redditività riducendo i costi di leasing e rafforzando le sinergie con Lufthansa. Il commento è di Ugo Arrigo, professore associato presso l'Università Bicocca di Milano.
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    Puntata del 24/03/2026

    24/03/2026
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    Poste lancia opas su Tim, offerta da 10,8 miliardi per creare un grande gruppo

    23/03/2026
    Poste lancia una maxi opas su Tim. Offre 10,8 miliardi tra cash e azioni con l'obiettivo di creare un grande gruppo che combinerà settori finanziari-assicurativi e telecomunicazioni, logistica e servizi digitali. Nascerebbe una piattaforma integrata da sistema Paese che conta ricavi per circa 26,9 miliardi e un'ebit aggregato di 4,8 miliardi, con oltre 150mila dipendenti. L'operazione non è concordata con Tim - che fa sapere di 'prendere atto' dell'offerta e domani avvia la valutazione con un Cda - ma probabilmente non è nemmeno ostile. Punta alla conquista dell'operatore telefonico, del quale ora Poste è primo azionista con quasi il 25% del capitale. L'integrazione delle due società porterà poi Telecom Italia fuori dalla borsa. Il gruppo finale che nascerebbe avrebbe comunque una governance stabile, nella quale l'azionista di maggioranza, considerando anche le quote di Cdp, rimarrà comunque lo Stato italiano con un partecipazione sopra il 50%. Il completamento dell'operazione è previsto entro la fine del 2026. "Il corrispettivo dell'offerta è altamente attraente", spiega. In denaro saranno offerti 0,167 euro per ciascuna azione di Tim portata in adesione. A questo si aggiunge una parte in titoli pari a n. 0,0218 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione di Tim. Il corrispettivo complessivo, tra cash e azioni, "esprime una valorizzazione pari a Euro 0,635 per ciascuna azione di Tim e, pertanto, incorpora un premio pari al 9,01% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di Tim rilevato venerdì al termine delle contrattazioni. Poste è già presente nei servizi essenziali per gli italiani. Ha una rete di 13mila uffici postali. A questi si aggiungerebbe gli oltre 4mila punti vendita Tim e una rete di 49mila partner terzi. Alla fine ci sarebbero 19 milioni di clienti digitali attivi. Ai servizi di Poste si aggiungerebbero tre asset significativi: una rete fissa e mobile di scala nazionale, una posizione preminente nelle infrastrutture cloud e data center del Paese e la capacità di offrire connettività sicura e sovrana a tutti gli stakeholders. Il commento è di Laura Serafini, Sole 24 Ore.

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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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