Normalmente non ci preoccupiamo molto di quale sia il destino della mole di immagini, password, chat che i nostri dispositivi digitali conservano, dal momento in cui non ci saremo più. O per scaramanzia o perché gli diamo ingenuamente poca importanza, ignoriamo ad esempio quello che la legge già oggi consente, nominare un erede digitale diverso da quello patrimoniale. Ne parliamo con lo scrittore e avvocato Paolo Ricchiuto, autore del romanzo "Non sai niente di me" e Andrea Rossetti, docente di informatica giuridica.